martedì 8 maggio 2012

MONDOVI' - IL CROLLO DELLA LEGA NORD Mondvì


A risultati ormai consolidati diventa quasi come sparare sulla Croce Rossa commentare i risultati delle elezioni comunali di Mondovì, dove la LEGA NORD Mondvì ha subito un CROLLO in stile TSUNAMI.
La LEGA NORD Mondvì si è presentata agli elettori sostenendo il Sindaco uscente del PDL con il quale aveva governato la città negli ultimi cinque anni e per fa...
re ciò ha ottenuto specifica dispensa dalla Segreteria nazionale per correre a fianco del PDL ( A Monza la LEGA è andata da sola rimediando una figuraccia FANTASCIENTIFICA, mentre in quel di Mondvì gli alfieri padani hanno potuto mischiare la loro acqua pura con quella più comune del PDL diventato nel frattempo Popolo della Granda, ecco quindi che Mondovì diventa un caso da " studiare " nell'ormai variegato e traballante panorama padano).
E così scopriamo che questo nuovo ed entusiasmante " laboratorio padano " ha partorito il topolino che tradotto in parole spicciole significherà qualche ulteriore poltrona blindata per qualche alfiere padano che si sarebbe trovato di punto in bianco senza " posto a sedere ".
I risultati? ma eccoli, la LEGA NORD Mondvì ha raccolto 765 voti pari al 7,1%, peccato però che alle provinciali del 2009 avesse ottenuto il 22,01% ed alle regionali del 2010 il 23,48% e qui anche un bambino sarebbe in grado di capire l'entità della disfatta!
Ma c'è un però e di non poco conto, il segretario cittadino della LEGA NORD Boetti, nonchè candidato consigliere, ha avuto modo di spiegare che " Perché a Mondovì ci siamo presentati con Viglione? Perché abbiamo lavorato bene per 5 anni e volevamo continuare a farlo per il bene di Mondovì e non per interesse personale, e soprattutto per il rispetto dei cittadini che volevano che continuassimo con il nostro lavoro insieme a Viglione ".Ora da questo suo commento vi è la vera lettura del risultato elettorale, di un risultato che vede la LEGA NORD Mondvì perdere in maniera COPIOSA i consensi avuti nel 2009 e nel 2010 e la vede ritornare ne più e ne meno ai risultati delle comunali del 2005.
Per la cronaca il candidato Boetti segretario cittadino e quindi si presume tra gli artefici principali del sostegno a Viglione ha ottenuto 38 preferenze il che vuol dire che se per caso dovesse per non si sa quale alchimia andare a sedere in Consiglio Comunale vi arriverebbe sapendo che a votarlo è stato 1 cittadino ogni 336 monregalesi, un po' poco mi sembra per poter dire che gli elettori abbiano premiato la scelta della LEGA NORD Mondvì.

CUNEO - IL CROLLO DELLA LEGA NORD


In politica contano i numeri e tutto il resto è aria fritta, analizzando i dati elettorali emerge in maniera inequivocabile che la lista della LEGA NORD alle comunali ha ottenuto il 7,09 % un vero e proprio CROLLO se si pensa che alle provinciali del 2009 aveva ottenuto nella città di Cuneo il 14,03 % ed alle regionali del 2010 il 19,54 %.Non voler ammettere la sconfitta andando a ripescare i dati delle comunali del 2007 dove la LEGA aveva ottenuto il 5,21 % fa capire quanto questo partito sia ormai sempre di più la brutta copia del movimento che fu.
Un noto dirigente del movimento ieri sera a Telecupole parlava della LEGA NORD come del primo partito nella città di Cuneo, peccato che a voti scrutinati la LEGA si ritrovi al settimo posto, superata da varie liste civiche e dal Movimento Cinque Stelle che fa segnare un 7,98%.
Se poi i dirigenti del movimento vogliono consolarsi con la vittoria di TOSI buon per loro, ma quella di TOSI è la vittoria sua " personale " e non della LEGA anzi se non ricordiamo male la LEGA NORD voleva espellerlo. COMPLIMENTI !!!

domenica 22 aprile 2012

LEGA NORD MONDOVI' raro esempio di coerenza da POLTRONA


La LEGA NORD Mondovì alle prossime elezioni amministrative del 6 maggio proporrà agli elettori un raro esempio di coerenza da “ POLTRONA “ e per fare ciò ha pure modificato il proprio simbolo inserendo all’interno dello stesso per darsi un tocco di verginità la scritta “ Mondvì”.
Che la LEGA NORD stia attraversando un periodo da dimenticare è sotto gli occhi di tutti e molti dirigenti periferici scaricano sui GENERALI che stanno a Roma la colpa di buona parte delle disgrazie accadute al movimento, ma poi in realtà come nel caso della LEGA NORD Mondovì i dirigenti locali si comportano allo stesso modo dei capi romani, tutti saldamente LEGATI a quella POLTRONA che abbiamo visto quali benefici può portare loro ( ristrutturazioni, case in affitto, spese mediche, diamanti, lingotti d’oro e altre nefandezze ).
Alle ormai prossime amministrative la LEGA NORD Mondovì si presenta a fianco del PDL sostenendo il loro candidato Sindaco VIGLIONE, di quel PDL che sostiene il governo Monti e con il quale da Roma si disse che mai e poi mai si sarebbero fatti apparentamenti.
E la riprova della bramosia da POLTRONA dei dirigenti della LEGA NORD Mondovì la troviamo in quel di Cuneo, dove la LEGA NORD correrà da sola con il proprio candidato Sindaco in una battaglia a detta di tutti persa già in partenza.
Ma a Mondovì lo scenario cambia perché la LEGA NORD ( attualmente nella maggioranza che regge il Comune ) correndo da sola non avrebbe mai e poi mai raggiunto il ballottaggio al secondo turno con il proprio candidato Sindaco e sarebbe riuscita nella migliore delle ipotesi a far sedere in Consiglio Comunale il solo candidato Sindaco.
Ed allora i dirigenti locali della LEGA si trovano a dover fare i conti con la possibilità che i quattro esponenti della LEGA NORD Mondovì attualmente in Consiglio Comunale ( TEALDI vice sindaco, ROBALDO assessore, BOETTI capogruppo, MONETTO consigliere ) vedano compromessa la loro  “ POLTRONA “  ed allora via con i GAZEBO dove si chiede da una parte di mandare a casa il governo Monti e la maggioranza che lo sostiene ( PDL compreso ) e dall’altra si invitano i cittadini a votare come Sindaco il candidato del PDL ( oggi nemico in quel di Roma ).
E così in quel di Mondovì viene replicata nel teatrino della politica quella FAVOLA TRISTE che la LEGA NORD ha messo in scena in questi giorni con i suoi commedianti sul palcoscenico ITALIA.

sabato 21 aprile 2012

Le parole di Bossi un insulto per gli italiani

Che la LEGA NORD stia attraversando un momento poco felice è sotto gli occhi di tutti,ma le esternazioni di ieri di Bossi hanno chiarito agli italiani se ancora ve ne fosse bisogno quale sia stato lo spirito che ha accompagnato questo movimento nella sua lunga stagione romana.
Affermare che “ i soldi non sono dello Stato ma della LEGA e per questo ne possiamo fare quello che vogliamo, anche buttarli dalla finestra “ è un affermazione che lascia trapelare una doppia mancanza di rispetto : nei confronti di tutti gli italiani che abbiano o meno votato LEGA e nei confronti di tutti quei militanti che con il pagamento delle tessere hanno versato soldi nelle casse del partito.
I soldi che la LEGA riceve dallo Stato non sono del movimento, sono degli italiani, e sono il frutto di tutte le tasse che chi lavora ha versato in questi anni con grandi sacrifici allo Stato per mandare avanti quel carrozzone che si chiama Italia; un carrozzone dove persone che dovrebbero fare gli interessi del popolo e per questo eletti a rappresentarlo nelle istituzioni si intrallazzano al fine di ottenere unicamente un tornaconto personale e come abbiamo visto per amici e parenti.
Non so quale danno avranno in termini di consenso le parole di Bossi, ma una cosa è certa gli italiani hanno ben capito che questo signore che non ha mai lavorato un giorno in vita sua è ne più e ne meno fatto della stessa pasta di quella accozzaglia di mestieranti che hanno trasformato il loro impegno politico in un autentico “ mestiere “ che ha come priorità di arraffare soldi dalle casse dello Stato.
Senza contare che le parole di Bossi suonano come un autentico schiaffo a quelle migliaia di militanti che convinti di dare consenso a coloro che li avrebbero liberati da “ ROMA LADRONA “ si ritrovano oggi a dover fare i conti con un FUSTIGATORE che afferma che i soldi delle loro tessere potrebbe se gli garba anche buttarli dalla finestra, umiliando di fatto il credo ed il comportamento di tutti quei militanti che con enormi sacrifici hanno mantenuto aperte le sedi periferiche  del movimento.
Che dire se non che alla vergogna si aggiunge ancora un altra è più crudele VERGOGNA, quella di aver illuso la povera gente.


 

venerdì 20 aprile 2012

Questa è la LEGA che non ha voluto commissariare il Comune di Frabosa Sottana

Chi segue le vicende del Comune di Frabosa Sottana, ricorderà come il 7 giugno del 2011 su richiesta delle minoranze è stato convocato il Consiglio Comunale nel quale sono state formalmente richieste le dimissioni del Sindaco Comino per la mala gestione della vicenda dei profughi e per le ingiurie rivolte dal Signor Sindaco ad un consigliere comunale all’interno del Comune in presenza di dipendenti ed estranei.
Tutti ricorderanno che il Signor Sindaco non ha trovato nemmeno il coraggio di presentarsi in Consiglio Comunale per rispondere dei suo comportamenti, scrivendo una brutta pagina della vita democratica della comunità frabosana.
In quel tempo la LEGA NORD non ha trovato di meglio che sconfessare pubblicamente con una lettera inviata al Segretario comunale, l’operato del capogruppo della Lega Nord in Consiglio Comunale, adducendo che il consigliere Genta non poteva parlare a nome della Lega Nord in quanto non in possesso della tessera del movimento per l’anno in corso.
Oggi a fronte dello TSUNAMI che sta attraversando questo movimento che sarebbe più giusto chiamare con il suo giusto nome e cioè “ partito “, gli italiani hanno sotto i propri occhi di  quali nefandezze siano stati capaci gli alti dirigenti del partito “ tutti regolarmente iscritti al movimento “.
Uno per tutti il Dio in cannotta che non ha trovato di meglio che pronunciare una frase che penso farà capire a molti cosa sia diventata la Lega NORD negli ultimi anni “ quel denaro è nostro e la LEGA può buttarlo anche dalla finestra “.
La LEGA è marcia nelle fondamenta perché i vari dirigenti ad ogni livello si sono adeguati all’andazzo di “ quella politica “ degli intrallazzi e delle poltrone.
Quando fui sconfessato dalla segreteria provinciale in occasione della richiesta di dimissioni avanzata per il Sindaco Comino, mi rivolsi al segretario cittadino della sezione di Mondovì Boetti( consigliere comunale a Mondovì), al responsabile territoriale Robaldo di Mondovì ( dopo pochi mesi nominato assessore in Comune a Mondovì), al segretario provinciale Isaia ( che ricopre come tipico esempio della partitocrazia in contemporanea il ruolo di Segretario provinciale, vice sindaco di Caraglio e Assessore provinciale) ed alla Presidente della Provincia Gianna Gancia ( quest’ultima non sentì nemmeno il bisogno di ricevermi ) per esternare il mio stupore, ottenendo in cambio un bel NULLA.
Ed allora spieghiamo oggi da cosa fu motivato quel NULLA che portò alla mia fuoriuscita dalla LEGA, per intenderci alla fuoriuscita di una persona che si candidò per la LEGA NORD alla carica di Sindaco di Frabosa Sottana senza ricevere dal movimento un centesimo per la propria campagna elettorale, ma che anzi si è dovuto pagare la bandiera della LEGA NORD da mettere fuori dall’ufficio elettorale; di una persona che con il suo operato al servizio dei cittadini ( oltre 50 interrogazioni presentate in due anni ) ha permesso alla LEGA NORD di passare, in termini di voti, alle elezioni regionali del 2010 nel Comune di Frabosa Sottana dal 10% del 2005 al 24% del 2010.
Ma ritornando ai nostri prodi dirigenti locali è opportuno spiegare che il loro NULLA nascondeva niente altro che il salvaguardare gli interessi di chi da sempre ha operato in valle, mai e poi mai la LEGA NORD avrebbe potuto permettere per non fare uno sgarbo al suo alleato PDL che a Frabosa Sottana potesse arrivare un Commissario Prefettizio, per cui non hanno scelto di tutelare un leghista “ magari un po’ anomalo “ ma hanno tutelato l’intrallazzo.
La riprova l’abbiamo oggi in quel di Mondovì dove la LEGA NORD ( che per darsi un tocco di verginità ha inserito nel simbolo la scritta “ Mondvì” ) alle elezioni amministrative di maggio si presenta a fianco del PDL, di quel PDL che sostiene il governo Monti, mentre in quel di Cuneo la LEGA NORD si presenta da sola con il proprio candidato (mettendo in essere in quel di Mondovì un raro esempio di coerenza “da poltrona“ ).
Vi chiederete perché? È semplicissimo, perché la LEGA Nord a Mondovì correndo da sola non avrebbe di sicuro raggiunto il ballottaggio al secondo turno e di conseguenza avrebbe portato in consiglio al massimo l’eventuale candidato Sindaco, per cui ben quattro esponenti della LEGA di Mondovì vedevano messa in pericolo la propria POLTRONA ed allora via con i gazebo dove si chiede da una parte di mandare a casa il governo Monti e dall’altra si invitano i cittadini a votare come Sindaco il candidato del PDL ( oggi nemico in quel di Roma ).
Per la cronaca il mio essere leghista “ magari un po’ anomalo “ in allora era riconducibile al sogno di poter un giorno vedere il federalismo finalmente realizzato in Italia; non ho mai indossato una camicia verde e la mia bandiera è sempre e solo stata quella italiana, oggi dopo dieci anni di governo la LEGA non ha realizzato nulla di quello che ha promesso e verrà ricordata per essere stata la protagonista di “ UNA FAVOLA TRISTE “.


Giuseppe Genta
Capogruppo “ GentaperFrabosa”
al Comune di Frabosa Sottana

lunedì 30 gennaio 2012

CHE VERGOGNA !!!!!!!



Guardatevi quanto costano i POLITICI e i loro parenti al Servizio Sanitario Nazionale


cliccando sul quadretto della VERGOGNA


mercoledì 21 dicembre 2011

AUGURI DI BUONE FESTE

I migliori Auguri di Buon Natale

e di un Sereno 2012